L’azione collettiva paneuropea contro Booking.com, sostenuta da HOTREC, Federalberghi e altre 30 associazioni nazionali degli albergatori, ha ricevuto una risposta ampiamente positiva da parte degli albergatori europei:
Oltre 15.000 hotel in tutta Europa hanno aderito alla class action che è stata promossa per chiedere a Booking.com il risarcimento dei danni provocati dalle clausole anticoncorrenziali sul miglior prezzo.
L’Italia, con circa 3.000 hotel registrati, è il Paese con il maggior numero di partecipanti, seguita da Germania, Paesi Bassi, Grecia e Austria.
Domani, venerdì 29 agosto, è l’ultimo giorno utile per aderire. Tale scadenza riguarda solo la registrazione, che richiede solo pochi click sul sito www.mybookingclaim.com. Le informazioni e la documentazione necessarie per perfezionare l’adesione potranno essere fornite successivamente.
Nelle prossime settimane, i dati degli hotel saranno consolidati e convalidati e verrà predisposta la dichiarazione di citazione. L'obiettivo è presentare la causa collettiva presso il Tribunale Distrettuale di Amsterdam entro la fine dell'anno.
La class action europea contro Booking.com ha riscosso un apprezzamento straordinario.
Oltre 10.000 hotel si sono già registrati sulla piattaforma www.mybookingclaim.com per richiedere un risarcimento per i danni finanziari causati dalle clausole anticoncorrenziali che il portale ha imposto per anni.
Un turismo contraddistinto dal segno più, che porta ricchezza al Paese e registra segnali di grandi cambiamenti: si rivela positivo l’exploit di questa estate 2025, che vedrà in viaggio 36,1 milioni di italiani producendo un giro di affari pari a 41,3 miliardi di euro, con una crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“Agosto perde centralità, mentre crescono giugno e settembre – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine – Questo è un segnale molto positivo, si afferma un turismo distribuito, più sostenibile e più accessibile. Si tratta di una grande opportunità per rafforzare l’occupazione e la redditività del settore in tutto l’arco dell’anno.”
In materia di lavoro intermittente, a seguito dell’avvenuta abrogazione del Regio decreto n. 2657 del 1923 a opera della legge n. 56 del 2025, il Ministero del lavoro è intervenuto per confermare l'orientamento espresso in precedenza dalle amministrazioni, secondo cui la legge n. 56/ non avrebbe inciso sulla attuale disciplina del lavoro intermittente, poiché il rinvio operato dal decreto ministeriale 23 ottobre 2004 “alle tipologie di attività indicate nella tabella allegata al Regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657” è da considerarsi quale rinvio meramente materiale” che, in quanto tale, cristallizza nell’atto che effettua il rinvio le disposizioni richiamate, senza che le successive vicende delle stesse abbiano alcun effetto giuridico sulla fonte che le richiama.
Con il decreto Ministeriale dell’8 agosto 2025, corredato da una dettagliata relazione illustrativa, diventano operative le disposizioni attuative della cosiddetta “IRES premiale”, introdotta dalla legge di bilancio 2025. Si tratta di una misura straordinaria che prevede, per il solo anno 2025, una riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%, riservata alle imprese che effettuano investimenti rilevanti. Il decreto fornisce le istruzioni operative per accedere all’agevolazione, chiarendo requisiti, esclusioni e modalità applicative.
Il MiMIT ha pubblicato il decreto 18 giugno 2025 che riporta l’elenco delle agevolazioni cui le imprese non potranno accedere nel caso in cui non abbiano assolto all’obbligo di stipula delle polizze catastrofali entro i termini di legge.
Riunione del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi
Riunione della Giunta Esecutiva di Federalberghi
Riunione del Consiglio Direttivo di Federalberghi